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Unto da Gesù per innescare l’Armageddon

Abstract
L’im­pe­ria­li­smo ame­ri­ca­no sta per­den­do le sue vec­chie legit­ti­ma­zio­ni libe­ral-demo­cra­ti­che. Al loro posto, la teo­lo­gia apo­ca­lit­ti­ca del sio­ni­smo cri­stia­no offre un nuo­vo dispo­si­ti­vo ideo­lo­gi­co a un impe­ro in decli­no. Il sio­ni­smo cri­stia­no non è la cau­sa del­la guer­ra con­tro l’I­ran, ma ne rap­pre­sen­ta la legit­ti­ma­zio­ne ideo­lo­gi­ca. Con­fon­de­re le due cose signi­fi­ca non com­pren­de­re cosa sta real­men­te acca­den­do.

Il 5 mar­zo 2026, nel­lo Stu­dio Ova­le, un grup­po di pasto­ri evan­ge­li­ci ese­gue un’im­po­si­zio­ne del­le mani sul Pre­si­den­te[1]. Trump tie­ne gli occhi chiu­si. Altri pre­ga­no per­ché Dio gli infon­da corag­gio e deter­mi­na­zio­ne nel­la guer­ra in cor­so con­tro l’I­ran, nota al Pen­ta­go­no come Ope­ra­tion Epic Fury. L’im­ma­gi­ne è sta­ta dif­fu­sa in diret­ta, rilan­cia­ta dal vice capo di gabi­net­to Dan Sca­vi­no tra­mi­te i cana­li social. Que­sta ini­zia­ti­va non può esse­re con­si­de­ra­ta un’ec­ce­zio­ne, ma piut­to­sto una com­po­nen­te fon­da­men­ta­le di una litur­gia di Sta­to.

Due gior­ni pri­ma, la Mili­ta­ry Reli­gious Free­dom Foun­da­tion ave­va divul­ga­to l’e­mail di un sot­tuf­fi­cia­le, indi­riz­za­ta al pre­si­den­te Mikey Wein­stein a nome suo e di altri quin­di­ci mili­ta­ri del­la stes­sa uni­tà, che ripor­ta­va quan­to emer­so duran­te un brie­fing sul­lo sta­to di pron­tez­za al com­bat­ti­men­to tenu­to­si il 2 mar­zo 2026[2]. Il coman­dan­te ha defi­ni­to il con­flit­to con­tro l’I­ran come «par­te del pia­no divi­no di Dio», facen­do ripe­tu­ta­men­te rife­ri­men­to all’A­po­ca­lis­se. Inol­tre, ha affer­ma­to che «il pre­si­den­te Trump è sta­to “unto da Gesù per accen­de­re il fuo­co di segna­la­zio­ne in Iran, pro­vo­ca­re Arma­ged­don e segna­re il suo ritor­no sul­la Ter­ra”»[3]. La MRFF ha dichia­ra­to di aver rice­vu­to oltre due­cen­to segna­la­zio­ni simi­li da più di cin­quan­ta instal­la­zio­ni mili­ta­ri di ogni arma[4]. Il 6 mar­zo scor­so, tren­ta par­la­men­ta­ri demo­cra­ti­ci, gui­da­ti da Jared Huf­f­man, Jamie Raskin e Chris­sy Hou­la­han, han­no for­mal­men­te richie­sto all’i­spet­to­re gene­ra­le del Dipar­ti­men­to del­la Dife­sa l’a­per­tu­ra di un’in­da­gi­ne[5].

Pete Heg­seth, che dal Pen­ta­go­no (il nome cor­ret­to sareb­be Dipar­ti­men­to del­la Guer­ra) gui­da le ope­ra­zio­ni, ha espres­so pub­bli­ca­men­te nel 2018, in occa­sio­ne del­la con­fe­ren­za di Aru­tz She­va al King David Hotel di Geru­sa­lem­me, la sua con­vin­zio­ne che la rico­stru­zio­ne del Ter­zo Tem­pio sul Mon­te del Tem­pio sia non solo auspi­ca­bi­le, ma anche rea­liz­za­bi­le: «Il 1917 è sta­to un mira­co­lo, il 1948 è sta­to un mira­co­lo, il 1967 è sta­to un mira­co­lo, il 2017, con la pro­cla­ma­zio­ne di Geru­sa­lem­me come capi­ta­le di Israe­le, è sta­to un mira­co­lo, e non c’è moti­vo per cui il mira­co­lo del­la rico­stru­zio­ne del Tem­pio sul Mon­te del Tem­pio non sia pos­si­bi­le. Non so come potreb­be avve­ni­re, tu non sai come potreb­be avve­ni­re, ma so che potreb­be avve­ni­re, que­sto è tut­to ciò che so»[6]. Il mini­stro del­la Guer­ra ame­ri­ca­no ha dichia­ra­to la pro­pria posi­zio­ne e attual­men­te pre­sie­de il Pen­ta­go­no. La rico­stru­zio­ne del Ter­zo Tem­pio, che pre­ve­de la demo­li­zio­ne del­la Cupo­la del­la Roc­cia e del­la moschea di al-Aqsa, potreb­be ave­re con­se­guen­ze di por­ta­ta glo­ba­le, con pos­si­bi­li riper­cus­sio­ni su sca­la reli­gio­sa.

Il 17 feb­bra­io 2026, al Pen­ta­go­no, è sta­to invi­ta­to Dou­glas Wil­son, pre­di­ca­to­re che sostie­ne pub­bli­ca­men­te la crea­zio­ne di una teo­cra­zia cri­stia­na negli Sta­ti Uni­ti e l’a­bo­li­zio­ne del­le pro­ces­sio­ni cat­to­li­che maria­ne defi­ni­te «atti pub­bli­ci di ido­la­tria»[7]. Wil­son ha gui­da­to un momen­to di pre­ghie­ra[8].

Il mini­stro del­la Sicu­rez­za Nazio­na­le israe­lia­no Ita­mar Ben-Gvir, il 12 apri­le, ha com­piu­to un gesto che ha atti­ra­to l’at­ten­zio­ne inter­na­zio­na­le. Duran­te la sua visi­ta alla Spia­na­ta del­le Moschee, il mini­stro ha pre­ga­to, vio­lan­do lo sta­tus quo che, dal 1967, vie­ta ai non musul­ma­ni di pre­ga­re sul sito. Que­sto gesto ha desta­to pre­oc­cu­pa­zio­ne tra i osser­va­to­ri poli­ti­ci, che ora lo con­si­de­ra­no come un’a­zio­ne poli­ti­ca deli­be­ra­ta e non come un’ec­cen­tri­ci­tà teo­lo­gi­ca. «Oggi mi sen­to il padro­ne di casa», ha dichia­ra­to in un video dif­fu­so dal suo uffi­cio, aggiun­gen­do: «con­ti­nuo a sol­le­ci­ta­re il pri­mo mini­stro a fare sem­pre di più. Dob­bia­mo anda­re anco­ra oltre, sem­pre più in alto»[9]. Al suo fian­co il rab­bi­no Eli­sha Wol­fson, capo del­la Tem­ple Mount Yeshi­va, che ha affer­ma­to: «Biso­gna com­pren­de­re che que­sto non è un cam­bia­men­to solo per colo­ro che sali­ran­no sul Mon­te del Tem­pio, ma per l’in­te­ro popo­lo di Israe­le, che ha atte­so 2000 anni»[10]. Il mini­ste­ro degli Este­ri gior­da­no ha defi­ni­to la vio­la­zio­ne come «una dis­sa­cra­zio­ne, un’e­sca­la­tion con­dan­na­bi­le e una pro­vo­ca­zio­ne inac­cet­ta­bi­le»[11]. Tut­ta­via, il ful­cro del­la que­stio­ne non risie­de nel­la con­dan­na gior­da­na, ma piut­to­sto nel fat­to che ciò che nel 2018 Heg­seth pote­va enun­cia­re come una pro­spet­ti­va teo­lo­gi­ca sta oggi diven­tan­do real­tà, pas­so dopo pas­so, nel con­te­sto del­la cro­na­ca quo­ti­dia­na. Otto anni fa, que­sta pre­vi­sio­ne era piut­to­sto vaga; oggi, il pri­mo è mini­stro del­la Guer­ra degli Sta­ti Uni­ti e il secon­do è mini­stro del­la Sicu­rez­za Nazio­na­le di Israe­le. Attual­men­te, stan­no dimo­stran­do que­sta ten­den­za attra­ver­so azio­ni pra­ti­che, non solo con azio­ni demo­li­tri­ci, ma anche con una pro­gres­si­va giu­daiz­za­zio­ne del sito, che inclu­de pre­ghie­re ebrai­che per­mes­se, visi­te mini­ste­ria­li fre­quen­ti, reto­ri­ca pro­prie­ta­ria e ero­sio­ne del­lo sta­tus quo gior­da­no, con il sup­por­to del Tem­ple Insti­tu­te. La fase di demo­li­zio­ne mate­ria­le sarà avvia­ta solo dopo che il ter­re­no sim­bo­li­co sarà sta­to con­qui­sta­to. Attual­men­te, ci tro­via­mo nel­la fase cen­tra­le di tale pro­ces­so.

Heg­seth e Ben-Gvir dif­fe­ri­sco­no nel­la loro con­ce­zio­ne teo­lo­gi­ca. Men­tre il pri­mo è un evan­ge­li­co dispen­sa­zio­na­li­sta[12] che atten­de il ritor­no di Cri­sto, il secon­do è un sio­ni­sta reli­gio­so kaha­ni­sta[13] che auspi­ca la venu­ta del Mes­sia ebrai­co. Tut­ta­via, entram­bi con­di­vi­do­no l’o­biet­ti­vo inter­me­dio di costrui­re il Ter­zo Tem­pio. Le diver­se pro­spet­ti­ve esca­to­lo­gi­che[14] con­ver­go­no su un’a­gen­da ope­ra­ti­va comu­ne, e que­sto è suf­fi­cien­te. Il lavo­ro del­le allean­ze impe­ria­li non richie­de coe­ren­za dot­tri­na­le, ma solo una con­ver­gen­za stra­te­gi­ca ver­so obiet­ti­vi comu­ni.

A chia­ri­re i con­tor­ni del nuo­vo ordi­ne è sta­to il licen­zia­men­to, Avve­nu­to l’11 feb­bra­io 2026, di Car­rie Pre­jean Bol­ler dal­la Reli­gious Liber­ty Com­mis­sion isti­tui­ta da Trump nel mag­gio 2025[15]. Pre­jean Bol­ler, ex Miss Cali­for­nia USA con­ver­ti­ta­si al cat­to­li­ce­si­mo nel­l’a­pri­le pre­ce­den­te, si era pre­sen­ta­ta all’u­dien­za sul­l’an­ti­se­mi­ti­smo del 9 feb­bra­io indos­san­do una spil­la con le ban­die­re degli Sta­ti Uni­ti e del­la Pale­sti­na. Ha mes­so in discus­sio­ne l’e­qui­va­len­za tra anti­sio­ni­smo e anti­se­mi­ti­smo e ha chie­sto ai pre­sen­ti se cri­ti­ca­re la guer­ra a Gaza, dove sono sta­te ucci­se oltre set­tan­ta­mi­la per­so­ne in quel­lo che lei stes­sa ha defi­ni­to un geno­ci­dio, doves­se esse­re con­si­de­ra­to anti­se­mi­ti­smo, e se lo fos­se anti­se­mi­ta anche lei per non soste­ne­re quel­lo che ha chia­ma­to “un pae­se stra­nie­ro”. Ha ricor­da­to che i cat­to­li­ci non abbrac­cia­no il sio­ni­smo e che i Patriar­chi e i Capi del­le Chie­se di Geru­sa­lem­me han­no recen­te­men­te con­dan­na­to il sio­ni­smo cri­stia­no come ideo­lo­gia dan­no­sa. Due gior­ni dopo, il pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne Dan Patrick, vice­go­ver­na­to­re del Texas e figu­ra di spic­co del­la rete sio­ni­sta cri­stia­na che fa capo alla Chri­stians Uni­ted for Israel di John Hagee, ha annun­cia­to il licen­zia­men­to soste­nen­do su X che Pre­jean Bol­ler ave­va «dirot­ta­to un’u­dien­za per la pro­pria agen­da per­so­na­le e poli­ti­ca». La rete rab­bi­ni­ca pro­gres­si­sta Voi­ce of Rab­bis ha denun­cia­to il fat­to che in un’u­dien­za uffi­cia­le sul­l’an­ti­se­mi­ti­smo non fos­se sta­to chia­ma­to a testi­mo­nia­re nem­me­no un rab­bi­no anti­sio­ni­sta, in un pae­se in cui il sin­da­co del­la cit­tà con la più gran­de popo­la­zio­ne ebrai­ca ha respin­to la defi­ni­zio­ne IHRA pro­prio sul pun­to del­l’e­qui­va­len­za anti­sio­ni­smo-anti­se­mi­ti­smo.

Il mes­sag­gio invia­to dal­l’am­mi­ni­stra­zio­ne Trump è sta­to chia­ro: all’in­ter­no del­la nuo­va archi­tet­tu­ra ideo­lo­gi­ca, la cri­ti­ca al sio­ni­smo, anche da posi­zio­ni cat­to­li­che orto­dos­se e per­si­no dal­l’in­ter­no del cat­to­li­ce­si­mo con­ser­va­to­re ame­ri­ca­no che ha soste­nu­to Trump, non è più ogget­to di un dibat­ti­to legit­ti­mo, ma è un cri­te­rio di esclu­sio­ne.

Vener­dì San­to, 3 apri­le 2026: per la pri­ma vol­ta nel­la sua sto­ria, la cap­pel­la del Pen­ta­go­no ha ospi­ta­to un ser­vi­zio reli­gio­so esclu­si­va­men­te pro­te­stan­te, sen­za alcu­na mes­sa cat­to­li­ca. L’as­sen­za del­la mes­sa cat­to­li­ca è sta­ta annun­cia­ta come nor­ma­le comu­ni­ca­zio­ne di ser­vi­zio tra­mi­te un’e­mail inter­na del­l’Air For­ce[16].

Noi euro­pei, leg­gen­do que­ste situa­zio­ni, ten­dia­mo a fare due con­si­de­ra­zio­ni, entram­be sba­glia­te. La pri­ma: fol­klo­re. Pit­to­re­sco, fana­ti­smo da Bible Belt[17], roba da docu­men­ta­rio. La secon­da, spe­cu­la­re e spe­cu­la­ti­va, è che il vero moto­re del­la guer­ra è l’A­po­ca­lis­se e che gli Sta­ti Uni­ti sono sta­ti seque­stra­ti da una set­ta mil­le­na­ri­sta; se si scon­fig­ge l’e­van­ge­li­smo, tor­ne­rà la ragio­ne. Entram­be le let­tu­re sono con­so­la­to­rie e assol­vo­no l’ap­pa­ra­to che pro­du­ce quel­le situa­zio­ni.

Il sio­ni­smo cri­stia­no non è il moto­re del­l’im­pe­ria­li­smo ame­ri­ca­no. È la sua ver­ni­cia­tu­ra nel­la fase del decli­no. Gli Sta­ti Uni­ti han­no arma­to Israe­le per ses­san­t’an­ni sen­za biso­gno del­l’A­po­ca­lis­se: basi mili­ta­ri, petro­lio, rot­te com­mer­cia­li, con­te­ni­men­to di Mosca e Pechi­no, un com­ples­so mili­ta­re-indu­stria­le inte­gra­to e l’e­spor­ta­zio­ne di tec­no­lo­gie di tar­ge­ting e sor­ve­glian­za, poi riven­du­te alle poli­zie metro­po­li­ta­ne di mez­zo mon­do. La poli­ti­ca filo-israe­lia­na ame­ri­ca­na pre­ce­de di oltre un decen­nio la mobi­li­ta­zio­ne poli­ti­ca degli evan­ge­li­ci dispen­sa­zio­na­li­sti orga­niz­za­ti: la cau­sa non può veni­re dopo l’ef­fet­to. Quan­do gli inte­res­si mate­ria­li basta­no a pro­dur­re con­sen­so, la teo­lo­gia resta con­fi­na­ta nel­le chie­se; quan­do gli inte­res­si mate­ria­li ini­zia­no a non basta­re più, e que­sta è la fase in cui ci tro­via­mo, la teo­lo­gia entra nel­le stan­ze dei bot­to­ni, per­ché ser­ve a tra­sfor­ma­re una guer­ra di con­te­ni­men­to sem­pre più costo­sa e sem­pre meno giu­sti­fi­ca­bi­le in una guer­ra sacra che non neces­si­ta di alcu­na giu­sti­fi­ca­zio­ne.

Il pun­to non è che Heg­seth cre­de dav­ve­ro alla rico­stru­zio­ne del Ter­zo Tem­pio. For­se sì, for­se no, non è impor­tan­te. Il pun­to è che la clas­se diri­gen­te di un impe­ro in cri­si vie­ne sele­zio­na­ta sul­la base di que­sta cre­den­za, o alme­no del­la dispo­ni­bi­li­tà a par­lar­ne. Ed è que­sto il sal­to di qua­li­tà rispet­to agli anni di Bush junior: allo­ra il discor­so evan­ge­li­co accom­pa­gna­va le deci­sio­ni; oggi comin­cia a sele­zio­na­re chi le pren­de. La sovra­strut­tu­ra colo­niz­za il reclu­ta­men­to del­la strut­tu­ra. Non la sosti­tui­sce, sareb­be dar­le trop­po cre­di­to, ma la fil­tra.

È impor­tan­te com­pren­de­re le ragio­ni che han­no por­ta­to a que­sta situa­zio­ne attua­le. L’e­ge­mo­nia ame­ri­ca­na non è più soste­nu­ta dal con­sen­so razio­na­le-libe­ra­le che l’ha carat­te­riz­za­ta dal 1945. Que­sto con­sen­so si è esau­ri­to con l’I­raq, con la cri­si del 2008, con la Cina che è diven­ta­ta un con­cor­ren­te glo­ba­le inve­ce di un sub­for­ni­to­re a bas­so costo, e con un calo del tas­so di pro­fit­to che obbli­ga ogni ciclo a una guer­ra nuo­va. Il lin­guag­gio tra­di­zio­na­le, che inclu­de con­cet­ti come dirit­ti uma­ni, demo­cra­zia e libe­ro mer­ca­to, non mobi­li­ta più le per­so­ne né con­vin­ce chi lo pro­nun­cia. È neces­sa­rio un ulte­rio­re ele­men­to, capa­ce di dare un sen­so al sacri­fi­cio che i cit­ta­di­ni ame­ri­ca­ni ver­ran­no chia­ma­ti a com­pie­re nel­le pros­si­me guer­re: il desti­no divi­no, la ter­ra pro­mes­sa, lo scon­tro fina­le. L’im­pe­ria­li­smo in decli­no sta risco­pren­do il ruo­lo di Dio, poi­ché il Pil non è più suf­fi­cien­te a garan­ti­re la sta­bi­li­tà eco­no­mi­ca.

Arri­go, su Limes[18], ha for­ni­to un reso­con­to equi­li­bra­to del­lo spet­ta­co­lo, con­clu­den­do che «tan­to vale pre­ga­re». Tut­ta­via, ha tra­scu­ra­to di esplo­ra­re le impli­ca­zio­ni pro­fon­de e ha con­cen­tra­to l’a­na­li­si sul­la super­fi­cie. Ficic­chia, su Dis­si­pa­tio[19], inter­pre­ta il feno­me­no come un erro­re di valu­ta­zio­ne da par­te di un’am­mi­ni­stra­zio­ne sot­to la pres­sio­ne di un allea­to sco­mo­do. Que­sto approc­cio sug­ge­ri­sce una visio­ne dove l’i­dea di un’A­me­ri­ca ‘nor­ma­le’ non solo non esi­ste più, ma potreb­be anche esse­re un’u­to­pia. La nostra posi­zio­ne è che la mano impo­sta sul pre­si­den­te rap­pre­sen­ta l’ul­ti­ma ideo­lo­gia dispo­ni­bi­le per un impe­ro che ha esau­ri­to le sue opzio­ni ideo­lo­gi­che. È fon­da­men­ta­le pren­der­la sul serio, poi­ché le bom­be che cado­no su Tehe­ran non sono sem­pli­ci meta­fo­re, ma indi­ca­to­ri di una real­tà ben più com­ples­sa.

  1. La pre­ghie­ra è sta­ta orga­niz­za­ta da Pau­la Whi­te-Cain e Jen­ni­fer Korn del Whi­te Hou­se Faith Offi­ce; tra i par­te­ci­pan­ti Robert Jef­fress, Ral­ph Reed, Gary Bauer, Samuel Rodri­guez, Greg Lau­rie, Tom Mul­lins.
    Mark Wing­field, Evan­ge­li­cal lea­ders return to Oval Offi­ce to pray over Trump, Bap­ti­st News Glo­bal, 6 mar­zo 2026. [https://baptistnews.com/article/evangelical-leaders-return-to-oval-office-to-pray-over-trump/]
  2. Mili­ta­ry Reli­gious Free­dom Foun­da­tion, MRFF Inun­da­ted with Com­plain­ts of Glee­ful Com­man­ders Tel­ling Troops Iran War is “Part of God’s Divi­ne Plan” to Usher in the Return of Jesus Chri­st, 3 mar­zo 2026. [https://www.militaryreligiousfreedom.org/2026/03/mrff-inundated-with-complaints-of-gleeful-commanders-telling-troops-iran-war-is-part-of-gods-divine-plan-to-usher-in-the-return-of-jesus-christ/]
    Jona­than Lar­sen, U.S. Troops Were Told Iran War Is for “Arma­ged­don,” Return of Jesus, Sub­stack, 3 mar­zo 2026. [https://jonathanlarsen.substack.com/p/us-troops-were-told-iran-war-is-for]
  3. Ibi­dem.
  4. Ibi­dem.
  5. Nick Mor­do­wa­nec, Law­ma­kers Want DOD, Heg­seth Inve­sti­ga­ted for Bibli­cal ‘Arma­ged­don’ Claims, Military.com, 6 mar­zo 2026. [https://www.military.com/daily-news/2026/03/06/lawmakers-want-dod-hegseth-investigated-biblical-armageddon-claims.html]
  6. Pete Heg­seth: ‘No rea­son why the ree­sta­blish­ment of the Tem­ple is not pos­si­ble’, Israel Natio­nal News, [https://www.israelnationalnews.com/news/399181]
  7. Mini­ster invi­ted to pre­ach at the Pen­ta­gon calls for US ban on Marian pro­ces­sions, The Catho­lic Herald, 17 mar­zo 2026. [https://thecatholicherald.com/article/minister-invited-to-preach-at-the-pentagon-calls-for-us-ban-on-marian-processions]
  8. Kaa­ni­ta Iyer e Haley Britz­ky, Heg­seth invi­ted pastor who calls for Chri­stian theo­cra­cy to lead Pen­ta­gon prayer ser­vi­ce, CNN, 19 feb­bra­io 2026. [https:// edition.cnn.com/2026/02/19/politics/douglas-wilson-pastor-pentagon-service-christian-nationalism]
  9. Ben Gvir al Mon­te del Tem­pio, ‘mi sen­to il padro­ne di casa’, ANSA, 12 apri­le 2026. [https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/04/12/ben-gvir-al-monte-del-tempio-mi-sento-il-padrone-di-casa_d3f05348-fd6c-4108-bedc-e645b4351aa6.html]
  10. Ben-Gvir visi­ts Tem­ple Mount, says he feels like the ‘owner’ of holy site, Jor­dan con­demns trip, The Jeru­sa­lem Post, 12 apri­le 2026. [https://www.jpost.com/israel-news/article-892751]
  11. Ibi­dem.
  12. Il dispen­sa­zio­na­li­smo è un siste­ma teo­lo­gi­co pro­te­stan­te otto­cen­te­sco che sud­di­vi­de la sto­ria del­la sal­vez­za in perio­di distin­ti e con­si­de­ra Israe­le e la Chie­sa come due popo­li distin­ti di Dio. Le pro­mes­se fat­te agli ebrei nel­l’An­ti­co Testa­men­to sono con­si­de­ra­te vali­de in sen­so let­te­ra­le: la ter­ra, lo Sta­to e il Tem­pio devo­no rea­liz­zar­si mate­rial­men­te. La nasci­ta del­lo Sta­to di Israe­le nel 1948 e la pre­sa di Geru­sa­lem­me nel 1967 sono let­ti come segna­li che la sequen­za fina­le (Tri­bo­la­zio­ne, Anti­cri­sto, Arma­ged­don, ritor­no di Cri­sto) è in atto. Il sio­ni­smo cri­stia­no è la tra­du­zio­ne poli­ti­ca di que­sta teo­lo­gia.
  13. Il kaha­ni­smo è una cor­ren­te poli­ti­co-reli­gio­sa fon­da­ta dal rab­bi­no Meir Kaha­ne, ebreo ame­ri­ca­no emi­gra­to in Israe­le, assas­si­na­to a New York nel 1990. Secon­do que­sta cor­ren­te, lo Sta­to di Israe­le dovreb­be esse­re uno Sta­to ebrai­co inte­gra­le, fon­da­to sul­la leg­ge reli­gio­sa ed este­so a tut­ta la Ter­ra d’I­srae­le bibli­ca, da otte­ne­re attra­ver­so l’e­spul­sio­ne degli ara­bi. Il par­ti­to di Kaha­ne, Kach, fu mes­so fuo­ri leg­ge in Israe­le nel 1994 come orga­niz­za­zio­ne ter­ro­ri­sti­ca, dopo il mas­sa­cro di Hebron com­piu­to dal kaha­ni­sta Baruch Gold­stein, che ucci­se ven­ti­no­ve musul­ma­ni in pre­ghie­ra nel­la moschea di Ibra­him. Ita­mar Ben-Gvir, attua­le mini­stro del­la Sicu­rez­za Nazio­na­le, pro­vie­ne da quel­la scuo­la: ha tenu­to per cir­ca ven­ti­cin­que anni nel salot­to di casa pro­pria, a Kiryat Arba, una foto­gra­fia di Gold­stein, rimos­sa solo nel 2020 per esi­gen­ze elet­to­ra­li, e nel 2015 ha fon­da­to il par­ti­to Otz­ma Yehu­dit (Pote­re Ebrai­co), ere­de diret­to di Kach.
    Cfr. Jacob Magid, Ben­nett resists mer­ger with Kaha­ni­st Ben Gvir, Times of Israel, 15 gen­na­io 2020 [https://www.timesofisrael.com/bennett-resists-merger-with-kahanist-ben-gvir-despite-pressure-from-netanyahu/] e Frank Andrews, Ben-Gvir gives speech by memo­rial for ‘mar­tyrs’ Baruch Gold­stein and Meir Kaha­ne, Midd­le East Eye, 2 mag­gio 2023 [https://www.middleeasteye.net/news/israel-ben-gvir-baruch-goldstein-meir-kahane-memorial-martyrs-].
  14. Le esca­to­lo­gie sono le dot­tri­ne reli­gio­se che riguar­da­no gli even­ti fina­li del­la sto­ria: la fine del mon­do, il giu­di­zio uni­ver­sa­le, la sal­vez­za e l’in­stau­ra­zio­ne del regno defi­ni­ti­vo. Ogni reli­gio­ne mono­tei­sta ha la sua. Quel­la evan­ge­li­co-dispen­sa­zio­na­li­sta cri­stia­na, per esem­pio, atten­de il ritor­no di Cri­sto dopo Arma­ged­don. Quel­la ebrai­ca mes­sia­ni­ca, inve­ce, atten­de la venu­ta del Mes­sia, la rico­stru­zio­ne del Tem­pio e la restau­ra­zio­ne del regno di Israe­le. Quel­la scii­ta duo­de­ci­ma­na, inve­ce, atten­de il ritor­no del­l’I­mam nasco­sto. Que­ste visio­ni sono distin­te e teo­lo­gi­ca­men­te incom­pa­ti­bi­li, ma pos­so­no con­ver­ge­re su obiet­ti­vi poli­ti­ci inter­me­di, come la rico­stru­zio­ne del Ter­zo Tem­pio a Geru­sa­lem­me, pur aspet­tan­do­si alla fine even­ti oppo­sti.
  15. Whi­te Hou­se Reli­gious Liber­ty Com­mis­sion Remo­ves Catho­lic Car­rie Pre­jean Bol­ler for Que­stio­ning Defi­ni­tion of Zio­ni­sm, Catho­lic News World, 11 feb­bra­io 2026. [https://www.catholicnewsworld.com/2026/02/white-house-religious-liberty.html]
  16. Jen­ni­fer Ben­de­ry, Heg­seth Holds Pro­te­stant-Only Reli­gious Ser­vi­ce at Pen­ta­gon, Huf­f­Po­st / Mediai­te, 3 apri­le 2026. [https://web.archive.org/web/20260407230851/https://www.mediaite.com/media/news/hegseth-holds-protestant-only-religious-service-at-pentagon/]
  17. Bible Belt (let­te­ral­men­te “Cin­tu­ra del­la Bib­bia”) è un’a­rea cul­tu­ra­le e geo­gra­fi­ca degli Sta­ti Uni­ti sud-orien­ta­li, carat­te­riz­za­ta da una for­te pre­sen­za di pro­te­stan­te­si­mo evan­ge­li­co, che influen­za pro­fon­da­men­te la cul­tu­ra, la poli­ti­ca e la socie­tà.
  18. Gia­co­mo Maria Arri­go, Altro che cat­to­li­ci, l’A­me­ri­ca è dei sio­ni­sti cri­stia­ni, Limes, n. 3/2026.
  19. Ric­car­do Ficic­chia, La via per l’Ar­ma­ged­don, Dis­si­pa­tio, 17 mar­zo 2026. [https://www.dissipatio.it/la-via-per-larmageddon/]

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